25/10/2020

FAQ

Newsletter iscrizione



Riceverai informazioni e novità sull'osteopatia e su eventuali iniziative della tua zona.


FAQ

L’osteopatia è una disciplina olistica che ha una visione globale dell'individuo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la definisce in questo modo: "professione sanitaria di contatto primario. Disciplina esclusivamente manuale, si indirizza a tutti dal neonato all'anziano. La diagnosi osteopatica, la gestione e il trattamento dei pazienti sono alla base delle competenze professionali di un osteopata. "
Una seduta osteopatica si svolge generalmente in 4 fasi e la durata è di circa 45 minuti: 1) raccolta delle informazione per valutarne la storia clinica. 2) test funzionali di valutazione osteopatica per elaborare il ragionamento clinico osteopatico 3) trattamento con la scelta delle tecniche manuali adatte a ripristinare la corretta funzionalità dei sistemi in disfunzione 4) valutazione finale.
Le sedute necessarie affinché si ottenga un beneficio è variabile e può dipendere da molti fattori: salute generale, età, buona predisposizione al trattamento manuale, stile di vita, ecc... Generalmente le prime sedute sono ravvicinate, dopodiché i tempi si allungano per dare al paziente il tempo necessario di rispondere agli stimoli impartiti.
Considerando che vengono eseguiti alcuni test di valutazione posturale, articolare e muscolare potrebbe essere richiesto di rimanere in abbigliamento intimo consono, ma non è scontato e dipende da caso a caso.
In alcuni casi potrebbe sorgere una sensazione di indolenzimento e affaticamento, ma generalmente nel giro di 2/3 giorni tali effetti collaterali scompaiono naturalmente.
L'osteopatia si avvale di diverse tecniche manuali che possono essere utilizzate a seconda del caso specifico: strutturali, viscerali e craniosacrale sono le più comuni.
Con l'osteopatia è possibile apportare benefici a molteplici problematiche quali cervicalgia, lombalgia, dorsalgia, cefalea, reflusso gastroesofageo, coliche infantili, sindrome del colon irritabile, sindrome del tunnel carpale, ecc... soltanto per citarne alcune.
L'osteopatia, essendo una disciplina olistica, conferma la sua utilità anche in caso di prevenzione e di mantenimento dello stato di salute e benessere dell'individuo. E' pertanto molto consigliata anche in assenza di sintomatologie particolari.
In assenza di controindicazioni specifiche, l'osteopatia è indicata per tutti: dal neonato all'anziano, dalla donna in gravidanza allo sportivo.
L’osteopatia è stata individuata come una professione sanitaria, dalla legge n.3 del 11/01/2018, art.7. In attesa dei decreti attuativi gli osteopati possono esercitare la professione attenendosi alle direttive della legge 04/2013, oppure sulla base delle abilitazioni o autorizzazioni di cui sono in possesso, in vigore di legge.
L'osteopatia nasce negli Stati Uniti, su intuizione del medico Andrew Taylor Still, che nel 1892 fondò il primo istituto di osteopatia, ossia l'American School of Osteopathy. Il dott. Still capì che il raggiungimento della salute passa attraverso l'equilibrio della struttura osteoarticolare, in armonia col sistema nervoso, muscolare e circolatorio. Questa disciplina viene riconosciuta ufficialmente durante la presidenza di Theodore Roosvelt (1933-1945), entrando definitivamente tra i servizi della sanità pubblica statunitense nel 1991. In Europa fu portata dal dott. Jonh Martin Littlejohn, allievo diretto di A.T. Still, che nel 1917 fondò il primo istituto di osteopatia in Inghilterra. In Gran Bretagna la professione viene riconosciuta come medicina paramedica nel 1993. Il primo corso di osteopatia in Italia fu avviato nel 1982 e nel 2018 viene riconosciuta come professione sanitaria.